La prima auto sul mercato con certificato digitale NFT

La Alfa Romeo Tonale è un modello di svolta che proietta la casa del Biscione nella nuova era della connettività e dell’elettrificazione. Ma non è solo questo. E’ anche la prima auto sul mercato a essere dotata e associata in maniera univoca al momento dell’acquisto di certificato digitale NFT (Non-Fungible Token).

Cosa significa? Innanzitutto garanzia di unicità e protezione del valore residuo. In pratica avere il certificato digitale NFT si traduce in un potenziale aumento del valore di mercato nell’usato per via delle informazioni che si possono conservare, a tutto beneficio di chi compra e anche di chi vende

Entrando nel dettaglio la sigla NFT, che sta appunto per Non-Fungible Token, si traduce letteralmente in “token/gettone non replicabile”. In sostanza, un NFT certifica l’autenticità e l’unicità di un bene in quanto ne rappresenta l’atto di proprietà scritto su blockchain (una struttura dati condivisa e potenzialmente immutabile che fa da registro digitale crittografato). La proprietà può essere di un bene unico digitale o anche, come in questo caso, fisico.

La Alfa Romeo Tonale, come abbiamo detto, è la prima auto a introdurre sul mercato questa particolare tecnologia/soluzione, ma anche altri costruttori si sono già avvicinati alla materia. Il marchio Alfa Romeo è quindi pioniere nell’affiancare la tecnologia NFT all’auto venduta in concessionaria, legandola al concetto di “blockchain card”, un registro digitale secretato e non modificabile su cui vengono riportate le principali informazioni relative alla vettura

Attraverso tali dati off-board, che raccontano la vita di ogni singola Alfa Romeo Tonale, si genera così una certificazione che potrà essere utilizzata dal proprietario come garanzia di buon mantenimento dell’auto, a supporto del valore residuo. Una sorta di fonte di credibilità e di garanzia, dunque, su cui il proprietario dell’auto o il suo rivenditore possono contare in fase di vendita, mentre l’acquirente può trovare maggiori sicurezze e punti fermi per meglio ponderare la scelta d’acquisto. Al di là delle tante applicazioni degli NFT che si sono ripetute negli ultimi mesi e che hanno contribuito a rendere celebre tale “tecnologia”, questa è di fatto la prima applicazione concreta e soprattutto utile.

Altri costruttori potrebbero presto seguire l’esempio di Alfa Romeo Tonale, per dare un taglio (o inizialmente un’alternativa) alle carte e alle certificazioni che oggi come oggi giocano un ruolo decisivo nell’attestare e quindi nel garantire l’uso dell’auto in fase di vendita e non solo. Il chilometraggio reale, gli interventi di manutenzione effettuati, i tagliandi…sarebbero solo alcuni dei dati di cui gli NFT potrebbero far da garanti, per raccontare la storia di “ogni” Alfa Romeo Tonale, su blockchain, quindi dal carattere incontestabile. Comunque, niente di obbligatorio in questo caso, quindi chi non volesse approfittare della certificazione NFT può semplicemente ignorarla. Ma i vantaggi sono davvero molti, anche per chi l’auto la possiede.

Che cosa sono gli NFT e a cosa servono

Nft sta per ‘Non Fungible Token’, cioè gettone non duplicabile. Detto in parole semplici, è un certificato digitale che attesta la proprietà di un bene e ne garantisce la sua autenticità e unicità in quanto registrato su blockchain. Il bene può essere un disegno, un tweet, una gif, unvideo. Tutto, se digitale, può diventare Nft. Tra i primi ci sono stati i criptogattini del gioco Cryptokitties, ma anche le 5mila opere dell’artista Beeple, vendute per 69 milioni di dollari, e il primo Tweet di Jack Dorsey, venduto per 2,9 milioni di dollari. Ma sul mercato degli Nft ci sono anche i meme: ‘Disaster girl‘ è stato venduto all’asta per oltre 500mila dollari.

Come ogni novità, anche gli NFT sono stati accolti con grande interesse, ma anche con altrettanto scetticismo, definendoli spesso come dei semplici Jpg che è possibile salvare con il tasto destro del mouse. La realtà dei fatti è ben diversa: ogni NFT apre, ai soli proprietari, le porte a un universo di beni e servizi dedicati ed esclusivi.

NFT Report 2020, pubblicato da Atelier BNP Paribas e Nonfungible.com, documenta che il mercato degli NFT ha superato i 250 milioni di dollari (valore triplicato nell’ultimo anno), con un +66% di compratori e +24% di venditori. Una delle cause principali di questo interesse esponenziale è da ricercarsi nell’attenzione di brand internazionali della moda, dello sport, dello spettacolo e del lusso che hanno iniziato a cavalcare l’onda di contenuti, beni e servizi offerti in esclusiva unicamente ai possessori di NFT.

Dove si trovano gli NFT?

Sono disponibili diverse piattaforme in cui comprare o vendere NFT; attualmente la più frequentata è OpenSea, ma ce ne sono molte altre come Rarible e SuperRare specializzate in opere d’arte o Valuables per l’acquisto di tweet. Le transazioni avvengono per la quasi totalità dei casi in criptovaluta, quindi è necessario disporre di un portafoglio digitale – wallet – come Metamask, dotato di crypto currency e che come utility principale impieghi gli smart contract. Ethereum, Solana, Cardano, Polygon sono invece le blockchain più famose e utilizzate dagli utenti a livello globale.

NFT e trasparenza, un binomio inseparabile?

Gli NFT utilizzano certificati basati sulla tecnologia blockchain: ogni singola transazione tra gli utenti viene tracciata e registrata in un registro digitale condiviso e immutabile. I dati sono raggruppati in blocchi concatenati in ordine cronologico e la crittografia ne garantisce l’integrità assoluta; tutto ciò li rende molto più affidabili delle criptovalute.

Creazione, smart contract su blockchain e minting, le tre fasi degli NFT

Durante la creazione dell’opera digitale, che sia un’immagine, un video o una traccia audio, viene associata una sequenza di numeri precisa, per garantire nel tempo la tracciabilità e l’immutabilità del token stesso. Il codice generato, detto hash, viene quindi registrato su blockchain, tramite smart contract, da questo momento il token può essere scambiato sui marketplace dedicati. La fase di minting riguarda l’ultimo step, ovvero acquistare l’NFT. Una volta proprietario di un token sarà possibile entrare in una community privata e accedere a feature esclusive.

Un esempio pratico già passato alla storia

L’opera d’arte digitale composta da 5000 immagini “Everydays: the first 5.000 days” è stata venduta per 69 milioni di dollari da Beeple (vero nome Mike Winkelmann) a Metakovan. L’acquisto, ad oggi il più costoso al mondo per una creazione digitale, consiste in un file in formato JPEG disponibile su un portafoglio digitale, la cui proprietà è certificata in modo assoluto da smart contract, e composto da una lunga lista di pixel e byte. Metakovan di fatto non ha la disponibilità del file, ma a tutti gli effetti è l’unico possessore della totalità dei diritti associati all’opera.

Quali sono i settori di applicazione?

Gli NFT stanno al 2021- 2022 come i socialnetwork al 2007-2008. I settori per i quali vediamo un’applicazione interessante sono pressoché infiniti. La tendenza futura vedrà gli NFT avere un’utilità concreta sempre più forte. Ogni NFT potrà offrire al suo possessore attività nel Metaverso, contenuti esclusivi, community private, conferenze ed esperienze uniche. FlyFish, ad esempio, sarà il primo ristorante accessibile solo previo acquisto del loro NFT. I possessori del token avranno accesso a degustazioni culinarie inedite ed esclusive e lo stesso NFT potrà essere rivenduto sul mercato, mentre il valore di essere parte di questa community aumenta.       Con gli Nft le possibilità di guadagno sono illimitate e i costi per le aziende minimi. Hanno i vantaggi, in quanto la utilizzano, della tecnologia blockchain, che traccia, verifica, certifica i contenuti. Si può guadagnare anche attraverso i diritti d’autore che vengono pagati non solo con la prima vendita, ma ogni volta che il bene viene venduto a terzi visto che i trasferimenti di proprietà sono tracciati.

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